LSD

Lucy In The Sky With Diamonds
Immagina te stesso in una barca sul fiume,
Con alberi di mandarino e cieli di marmellata.
Qualcuno ti chiama, tu rispondi
con molta lentezza,
Una ragazza con occhi di caleidoscopio.Fiori di plastica gialli e verdi
Torreggiano sul tuo capo.
Cerca la ragazza col sole negli occhi,
E scopri che è andata via.Lucy nel cielo con dei diamanti.Seguila fino a un ponte presso una fontana
Dove della gente su cavalli a dondolo mangia
torte di caramella,
E sorride quando ti apri un varco in mezzo ai fiori
Che crescono così terribilmente alti.

Un taxi fatto di giornali si avvicina lungo la spiaggia
E aspetta di caricarti
Tu ci sali
con la testa tra le nuvole
E parti.

Lucy nel cielo con dei diamanti.

Immagina te stesso su un treno in una stazione,
Con facchini di plastilina e traversine che sembrano di vetro,
E a un tratto ecco qualcuno avvicinarsi al cancelletto girevole,
La ragazza con occhi di caleidoscopio.

Lucy nel cielo con dei diamanti.

Picture yourself in a boat on a river
With tangerine trees and marmalade skies
Somebody calls you, you answer quite slowly
A girl with kaleidoscope eyesCellophane flowers of yellow and green
Towering over your head
Look for the girl with the sun in her eyes
And she’s goneLucy in the sky with diamondsFollow her down to a bridge by a fountain
Where rocking horse people eat marshmallow pies
Everyone smiles as you drift past the flowers
That grow so incredibly high

Newspaper taxis appear on the shore
Waiting to take you away
Climb in the back
with you head in the clouds
And you’re gone

Lucy in the sky with diamonds

Picture yourself on a train in a station
With plasticine porters
with looking glass ties
Suddenly someone is there
at the turnstile
The girl with kaleidoscope eyes

Lucy in the sky with diamonds

amo i Beatles, soprattutto John. amo questa canzone, soprattutto i cieli di marmellata.

magsi

L’unica ragione per sposarsi

Santo cielo che sgomento. L’altro giorno una mia amica mi chiede:<< Ci sei il 20 agosto?>>. E io:<<Mah, non saprei, può essere che sia ancora in vacanza…>>. E lei:<<No, ma non di quest’anno. Dell’anno prossimo. Sai, perchè mi sposo>>. Minchia. E me lo chiedi un anno prima? <<Be’, i preparativi sono lunghi…>> Ma neanche Sanremo Pippo lo prepara con tanto anticipo. Mamma mia. La lista nozze da Bulgari, la balilla, lo strascico e l’organista in chiesa che suona l’Ave Maria di Gounod. Non credo proprio. Innanzitutto non me la sento di giurare di amare per tutta la vita lo stesso uomo. Lo spero, questo sì. Ma come faccio a saperlo. E poi giurare davanti a LUI. Che non è mica uno qualsiasi. LUI mi legge negli occhi e nel cuore. E lo sa, perchè mi conosce come le sue tasche, che non ci credo alla fedeltà. Ma il mio boy pressa. <<Sposiamoci.>> Ma perchè? <<Per essere una famiglia.>> Ma lo siamo già. <<Perchè ti amo.>> Pure io, che c’entra. <<Per la reversibilità della pensione.>> Che bella prospettiva di vita. <<E allora andiamo sul frivolo… Per l’addio al celibato con strip e  lap dance.>> Ma che tristezza. <<Perchè così ti metti l’abito bianco.>> L’ho già messo nel film di  Aldogiovanniegiacomo.  <<Per il viaggio di nozze a  Palma di Maiorca.>> Piuttosto mi iscrivo all’Isola dei famosi. No grazie. C’è un solo motivo vero. Un’unica ragione. Io lo sposerei soltanto per sapere come qualificarlo e qualificarmi di fronte al mondo. Chi è lui? Lui??! E’ mio MARITO. E io chi sono? IO??! Sono sua MOGLIE. Ohhhh. Che soddisfazione. Invece adesso è un disastro. Sono stufa. Non so mai come presentarlo. Come lo chiamo? Il mio partner? Quella parola lì, partner, la usano solo i ginecologi. Anzi. I ginecologi, Morelli a Buona Domenica e Crepet a Porta a Porta. Il mio fidanzato? Fuori tempo massimo. Il fidanzamento, per sua natura, non può durare decenni. Allora il mio ragazzo. Ma come si fa. Il mio ragazzo è un’espressione che usavo alle medie. Adesso galoppiamo verso i 40. Dovrei dire il mio uomo. Bleah… Il mio uomo lo usa solo Carmen Russo quando parla di Truciolo. Forse compagno. Peccato che abbiamo finito le superiori un secolo fa. E poi compagno c’ha anche una valenza politica. Roba da girotondi. Dovrei come minimo mettermi con Fassino. Il mio lui? La mia lei? Tutto l’amore in un misero pronome? Meschino. La mia metà? Per me è impossibile. E’ esattamente il mio doppio. Gli manca poco per essere il mio triplo. Guarda. Forse un giorno lo sposerò a Las Vegas. Matrimonio valido solo per lo stato del Nevada. Vado lì, lo sposo e quando torno non sono sposata. Tutto come in un brutto sogno. Così si leva il pallino. Per tutta la vita lui il mio maschio dominante e io la sua fata ignorante. Ma solo in Nevada.

tratto da ‘Col Cavolo’ di Luciana Littizzetto

perfetto, questo rende perfettamente quello che penso del matrimonio, convenzione non più adatta allo stile di vita che conduciamo e che crea più problemi di quanti ne risolva, però è vero…come come chiami il tuo convivente, la persona che presenti come tuo accoppiato, quello con cui scopi abitualmente? cercasi alternativa valida a compagno.

magsi che comunque questo problema non lo ha e non lo avrà per mooolti anni, sia perchè non avrà niente da qualificare, sia perchè per una quindicina d’anni può permettersi di chiamarlo ragazzo.

e comprese che la popolare bevanda esta-tè deve il suo nome ha un pessimo giochino sulla parola ‘estate’

ci sono arrivata ora. tempo di reazione diversi anni crepas…

mi ricordo questo periodo l’anno scorso, attendevo con ansia un estate che si prospettava decisamente migliore di quella che mi si prospetta adesso, ma che invece si è rivelata tremenda: giornate vuote, depressione, litigi epocali con la mammina, separazione dei miei, pidocchi mentre ero all’isola d’elba…forse invece quest’anno aspettandomi un’estate orrenda ne avrò una favolosa =)

oggi ho litigato con mia madre, e sto per assassinare a sangue freddo mio fratello che, pur essendo il mio giorno di computer (ebbene sì, la nostra maturità è tale da richiedere una spartizione dei giorni per il controllo di tv e computer, io ho la tv i pari e il computer i dispari) cerca di portarmi all’esasperazione standomi vicino e leggendo tutto quello che scrivo, in particolare risulta irritante quando mi corregge. in realtà non avrei mai creduto possibile che potesse fare una cosa del genere perchè ero convinta che non fosse in grado di leggere tanto a lungo, ma visto che persevera (è sempre qui, eh!) userò questo post per insultarlo.

dovete sapere che il piccolo scassavoisapetecosa aveva una morosetta, una bimbetta adorabile, a-do-ra-bi-le! si erano messi insieme su iniziativa di lei -OVVIAMENTE, figuriamoci se quello ha il fegato di farsi avanti- sapeste che tesoro: gli ha fatto avere un bigliettino con il seguente testo “Tu mi piaci, ti piaccio anch’io? -quadratino- sì, -quadratino- no, se sì, ci mettiamo insieme? -quadratino- sì, -quadratino- no” Non la trovate tenerissima? incredibilmente il bucero ha fatto la cosa giusta e ha barrato due sì, così ha avuto inizio questa appassionante love story tra un bambino di quinta e una bambina di quarta elementare.

adesso mi minaccia, tenta di prendermi la tastiera, mi prende a parolacce, ma lungi dall’andarsene  tenta di ricattarmi prendendo dei miei albia fumetti in cui alcune vignette umoristiche sono a sfondo sessuale e mostrandoli a mia madre. povero illuso! è stato mio padre a regalarmeli e mia madre comunque non li degnarà di uno sguardo, presa com’è ad osservare la scatola magica.

Il mio risultato è ottenuto: non è più qui, probabilmente tornerà alla carica, ma ho un breve momento di tranquillità.

Oggi sono andata al cinema con la Panischetta a vedere Mio fratello è figlio unico di Daniele Lucchetti, con Scamarcio e Elio Germano del quale mi sono perdutamente innamorata. bravissimo lui, ma il film non mi ha convinta, a parte che la camera è vicinissima all’azione e risulta soffocante, dà il mal di testa, il film non mantiene quello che promette e non nel senso che semplicemte non è come te lo aspetti, ma che NON è la storia di due fratelli, è la storia di ACCIO (Elio Germano) il quale ha un fratello che è molto importante per lui senz’altro, ma che nel bilancio del film non ha un grande ruolo, compare anzi quasi sempre brevemente. Inoltre manca questo gran rapporto tra i due, certo si menavano per le diverse opinioni politiche e si volevano bene, ma non è che comunicassero molto o che passassero diverso tempo insieme, anzi.  alla panisco comunque è piaciuto, lei la vede in una diversa prospettiva: secondo me ci hanno ficcato dentro il divo per attirare pubblico, secondo lei, più neutra, il personaggio di Manrico risalta solo perchè è scamarcio a interpretarlo, mentre altrimenti non incederebbe molto.

Mi sento triste, sento le spire della depressione estiva avvilupparmi lentamente, ma inesorabilmente, mi sento sola, c’è molta gente su messenger, ma non mi sento di parlare con nessuno, come se avessi paura di disturbarli…è così ogni estate, una spirale discendente e più scendo più mi convinco che tutti mi odino, di non avere amici o comunque di averne troppo pochi, di essere totalmente inadeguata, in realtà sono teghe ridicole, ma con tutto quel tempo libero finisce che rimugino e mi autopersuado….forse leopardi non sarebbe stato tanto malinconico se avesse avuto un frenetico tran tran quotidiano sveglia, cartella, autobus, prima ora, seconda ora, terza ora, ricreazione, quarta ora, quinta ora campanella, autobus, pranzo compiti, spezzato da domeniche che ti lasciano più stanco di prima…non ne avrebbe avuto il fiato.

questo post non mi convince, non ha un tema preciso e la cosa mi turba, ma è molto spontaneo: ho scritto esattamente quello che mi passava per la testa.

elfamalinconica, che è ridicolo come nome, ma che è abbastanza rispondente tutto sommato

e finalmente aggiornò

in seguito alle pressanti richieste dei miei ammiratori (‘quando cazzo aggiorni il blog?’) posto questo aVticolo.

avevo cominciato un lungo intervento dal titolo after paris, ma a quasi un mese da parigi non ha senso postarlo anche perchè ho già raccontato a tutti come è andata, nel frattempo non ho fatto praticamente altro che studiare studiare e studiare ancora, senza peraltro ottenere dei risultati, anzi! brilla nel firmamento dei miei insuccessi accademici un meraviglioso e lucente dal 2 al 3 in greco, mi autocomplimento per l’inettitidune! come forse i più acuti di voi avranno notato sono lievemente irritata. sono infatti reduce da una giornata trascorsa in casa sola con mio fratello, il quale si è molto impegnato per farmi uscire dai gangheri. inoltre ha preso la simpatica abitudine di chiamarmi ‘magda’, che in bocca a lui suona strafottente e idiota visto che mi ha sempre chiamata ‘Iaia’, da quando ha cominciato a parlare a quando è diventato un preadolescente stronzetto e insopportabile.

in questo periodo avrei voluto scrivere tanto interventi, avrei voluto scriverne uno sul cineforum, su quanto questa stagione mi sia piaciuta, di quanto mi sia affezzianata alla mia seduta di cinema settimanale, la mia amata pausa dal mondo, sola o con l’ely nel buio del cinema. Un altro intervento sarebbe stato su ieri e l’altro ieri, trasferta di parte della 5^B a Saint Vincent per sostenere la Camcam al festival della canzone, non ha vinto, ma si è classificata tra i primi 15 (su 30) e, secondo me, è stata la più professionale sul palco senza contare che non riesco a togliermi dalla mente il ritornello della sua canzone: ‘..andremo a salinas, es la baia de l’amour, faremo mattina, mi batte il corazon.. ‘ Insomma di cose ne avrei avute tante da dire, ma i momenti sono passati e sono qui a scrivere questo intervento che non dice nulla. Spero di passare una bella estate, senza la solita depressione e le consuete giornate vuote, trascorse a rimuginare.

before paris

chi predica bene e razzola male! faccio tanto la rompiscatole dicendo che c’è un servilismo linguistico disdicevole e poi titolo così, mi autocomplimento!

bene, questa notte parto per Parigi con la mia augusta genitrice, seastro, la divina eloisa e la thea, sveglia alle 3.00, dall’ely alle 3.50, a Milano alle 5.30, partenza alle 6.30, disastro aereo che stroncherà le nostre giovani vite 7.00. nel caso quest’ultimo punto non si verificasse saremo a parigi verso le…8.00? boh, mia madre lo sa, comunque subito tappa al convento del sacre cor a trovare la mia prozia, suor irma, sorella della mia nonnina, anno di fabbrica 1915 a cui portiamo il saluto della famiglia probabilmente per l’ultima volta, dopodichè…balllidoria! (sì, scritto così) alloggeremo in un delizioso 8si spera) albergo a montmartre, le visite certe sono: una giornata a versailles, la scalata della tour eiffel, il museo degli impressionisti e, ma questo solo per me e l’ely, il LOUVRE, tres magnifique. cartoline per tutti, ragalino per la panisco e, se le magre finanze lo consentono per la fabiola, la luna, la marty e (io) anche per matteo e la daniela. fantastico, no? in effetti lo sarebbe se sabato non mi fosse venuta la febbre: otite e faringite, subito cominciata la copertura antibiotica, per il momento non si registrano risulatati apprezzabili a parte un dolorosissimo scoppio di candida, scatenato dall’antibiotico, me tapina, me infingarda! quindi si parte malata, con una piccola farmacia al seguito..sigh

au revoir, sentite la mia mancanza, struggetevi

magdalene

altre riflessioni svaccate-Potty (as malfoy says)

non mi ricordo quale classe elementare frequentassi quando mio nonno mi ha fatto l’abbonamento a Il Giornalino, un simaptico settimanale per ragazzi (ma che stando alle lettere della rubrica Qui parliamo noi leggono anche moltissimi adulti affezionati) delle edizioni Paoline. in realtà il giornaletto non incontra molto il mio gusto perchè è di stampo prettamente cattolico e vi si trovano rubriche quali ‘L’ oratorio‘ con una parabola o un’insegnamento religioso e essendo io decisamente atea e pittosto tendente all’anticlericalismo la cosa mi entusiasma poco, solo che, come dire al mio amato nonnino, che mi crede una pia fanciulla, di interrompere l’abbonamento che è tanto lieto di regalarmi? NO, continuo a leggerlo (evitando ‘L’oratorio‘) piuttosto che dispiacerlo.

nella rubrica dedicata alle lettere dei lettori si scatenano sempre dibattiti che scaturiscono in genere da una lettera piuttosto estremista o critica; per esempio quest’inverno ho assistito ad un esilarante schermaglia tra sostenitori e ammiratori dei Blue, offesi da una lettera che criticava il gruppo, e altri che condividevano l’opinione negativa dell’autore della missiva e sostenevano che la loro fosse musica commerciale senza spessore artistico; e ancora è nata una discussione riguardo i punk: chi diceva che sostenessero queste idee piuttosto di quelle, quelli che pensavano fosse solo un modo di vestire, altri ancora che lo trovavano un modo assurdo di comportarsi..etc.etc. ora tale ‘4everFrodo’ ha scritto una lettera in cui criticava pesantemente la saga di Harry Potter, dicendo che i veri libri fantasy sono altri, come ad esempio il signore degli anelli e che Harry Potter è un romanzo commerciale, prevedibile e scontato. sono piovute una gragnuola di risposte di gente indignatissima e di altri che erano d’accordo e leggere tutto ciò mi ha dato lo spunto per altre delle mie riflessioni svaccate.

secondo me le critiche a Harry Potter sono semplicemente ridicole, trovo stupida la tendenza a criticare tutti i libri che hanno successo presso il grande pubblico in quanto commerciali, il fatto che un libro sia accessibile a tutti per linguaggi e contenuti non significa necessarimente che sia scadente, anzi, può considerarsi un pregio. comunque non voglio parlare del fenomeno in generale, ma di Harry potter in particolare, che non è nato affatto come fenomeno commerciale. la Rowling come TUTTI sanno era molto povera quando ha cominciato a scrivere il romanzo e il fatto che la sua sia un’operazione commerciale è assurdo, infatti i libri sono nati per essere sette come gli anni di scuola di magia e si potrà parlare di operazione commerciale solo se ne scriverà altri in seguito e con questo non voglio dire che la sua produzione non sia stata quasi certamente influenzata dal successo che ha riscosso, ma secondo me non in maniera negativa. Inoltre le accuse di plagio e di scrivere sulla falsa riga del signore degli anelli sono ugualmente paradossali, anzi il signore degli anelli deve la sua attuale popolarità a Harry Potter infatti è stato Harry ad attirare l’attenzione del pubblico sul genere fantasy, prima poco conosciuto, e quindi a riscoprire il signore degli anelli che prima era noto solo a pochi intellettuali. Quanto alla mancanza di originalità non è vero, tanto per cominciare la Rowling ha introdotto l’idea di magia come materia di studio e abilità da acquisire, l’idea che perchè una magia riesca non sia sufficiente pronunciare la parola magica è del tutto nuova e rivoluzionaria, come lo è quella di una comunità magica così ben strutturata e in tutto simile a quella dei Babbani, perchè questi maghi sono in tutto simili ai non maghi: hanno un proprio ministero, i propri problemi di carattere sociale come lo sfruttamento degli elfi domestici, i propri razzismi (purosangue nei confronti dei mezzosangue) e anche le proprie cellule terroristiche come i mangiamorte di Voldemort.

Harry Potter ha anche il pregio di essere un libro che cresce con il proprio protagonista, il taglio della storia è  infatti molto cambiato dagli  esordi: i primi tre libri sono romanzi per bambini, il quarto è decisamente adatto anche a un pubblico adolescente e le atmosfere cupe e le angosce del quinto e del settimo libro sono secondo me poco adatte e non comprensibili per un bambino.

Nella lettera di questo seminatore di zizzania ingnorante altre critiche sono mosse direttamente al personaggio di Harry di cui si dice sia troppo nobile, troppo invincibile, non rispecchi l’adolescente medio, ora, a parte il fatto che si tratta del protagonista di un libro e se si cerca il realismo si guardi la realtà, Harry non è affatto perfetto, ha un sacco di scatti d’ira per dirne una, spesso è geloso, lo è stato di cedric come di Ron quando è stato nominato Prefetto inoltre non è affatto un genio o un mago particolarmente bravo; l’autrice dice chiaramente che la sola dote che ha rispetto a Vodemort è la capacità di amare, qualità che Harry, nella sua immaturità, non considera un gran vantaggio.

e poi fa ridere, i personaggi sono molto forti e caratterizzati. Poi qualsiasi critica gli si possa muovere tutti devono riconoscere di esserselo divorato con gusto e ha il merito di aver avvicinato un’intera generazine di bambini alla lettura o per i più tocchi di avergli almeno fatto leggere qualcosa, senza contare che ha dato lo spunto alla produzione fantasy come ho già detto prima. Insomma, c’è poco da fare, ho amato Harry potter intensamente e continuo e lo difenderò sempre a spada tratta.

mag romantica, innamoratissima di ron

le mie NON vacanze di pasqua

le vacanze non sono finite, ma tanto vale che il post lo posti (ah ah -_-’) adesso perchè se i prossimi due giorni assomiglieranno agli altri tre non avrò altre occasioni. queste sono le vacanze meno vacanziere che abbia mai trascorso, ma lo sapevo prima che cominciassero daltronde: 6 giorni di cui tre occupati e gli altri necessariamente votati allo studio perchè con il rientro riprende il bombardamento a tappeto di compiti e interrogazioni e la mia situazione è critica.

giovedì 5 aprile: giornata votata all’ely. io e la panischetta avevamo organizzato un pranzo a sorpresa alla Bella Napoli con tutta la VB per festeggiare insieme il suo compleanno, perchè l’ely venisse fino là il piano era il seguente: ci mettevamo d’accordo per mangiare insieme in centro e passare il pomeriggio fuori, ma all’ultimo momento io avrei detto din trovarmi già là perchè ero uscita con matteo e di incontrarci di fronte a dada (che è vicino alla pizzeria) perchè la panischetta doveva comprarsi un paio di scarpe là perchè c’erano gli sconti, questo perchè potessi aspettare gli invitati di fronte alla bella napoli cosìcchè ci fosse un degno comitato di accoglienza. ho realmente trascorso una splendida mattina in città con matteo e alle 12.30 sono andata alla pizzeria per aspettare gli invitati, in realtà la prenotazione era per l’una una e un quarto, ma la panischetta, che non ha alcuna fiducia nel suo prossimo malgrado vada in chiesa tutte le domeniche era certa che sarebbero arrivati in ritardo, così ha datp appuntamento a tutti mezzìora prima ed è spettato a me intrattenere mezz’ora un gruppetto di gente puntualissima e affamatissima, comunque quando l’ely e la panischetta si sono profilattre all’orizzonte ci siamo tutti voltati e quando si sono avvicinate abbastanza ci siamo rivoltati (non come guanti) esibendoci in un imbarazzante “tanti auguri”. eravamo in 15 e a onor della panisco devo dire che la previata e l’alisce  sono riuscite a presentarsi quando avevamo già ordinato tutti, comunque è stato un pranzo piacevolissimo, la sorpresa è riuscita alla perfezione l’ely mi è sembrata molto soddisfatta, anche del nostro regalo, dopo un angoscioso altomare mi era infatti sovvenuto che in entrambe le occasioni in cui ci eravamo recate insieme alla città del sole aveva molto ammirato i cavallini in 3d e anzi aveva espresso il desiderio di riceverli in dono, quindi, detto fatto, io, la fida panischetta e la graziosa fabiola andammo in spedizione e ci intrattenemmo lungamente presso l’espositore per scegliere i tre esemplari equini che meglio corrispondessero al gusto e al desiderio della divina eloisa. la nostra scelta cadde su una massiccia cavalla da tiro grigia con le zampe dal pelo lungo, su uno stallone rampante e su un delizioso puledrino color miele accoccolato, mettemmo nome alla prima asia, poichè l’ely aveva spesso espresso ammirazione per questo nome e battezzammo lo stallone alcibiade e il puledrino ottaviano. ho realizzato personalmente delle targhette con il nome e abbiamo presentato all’ely il nostro presente con un’elegante composizione sul tavolo della pizzeria dopo averla bendata con una benda di topolino, perchè lo style è sempre lo style. il pomeriggio a zonzo in città e poi casina pronta ad affrontare la parte lavorativa delle vacanze

venerdì 6 aprile: sveglia alle 8.30 e giornata trascorsa a studiare, la mattina io sola, il pomeriggio anche con l’ely

sabato 7 aprile: come sopra, con una pausa nel pomeriggio

Pasqua:  sveglia ancora prima del solito perchè avevo promesso a mia mamma che in queste vacanze avrei spolverato la stanza e l’ho fatto stamattina. come sempre siamo andati tutti a pranzo dai miei nonni a santa lucia e la nonnetta ci ha preparato risotto al prosciutto, spiedinetti di tacchino e agnello con la pancetta interna e patate al forno. questa è la prima festa della mia vita in cui al risveglio non ho trovato mio padre, i miei erano separati già questo natale, ma aveva dormito da noi la sera della vigilia perchè potessimo aprire i regali tutti insieme la mattina come sempre. non sono triste come ci si aspetterebbe, la cosa mi scivola molto addosso, quando i miei si sono separati credevo sarebbe stato un inferno, e chi li sopporta uno a uno, almeno quando ci sono entrambi se uno dà problemi c’è l’altro…così pensavo, ero convinta anche che sarei andata spesso a casa di mio papà einvece è tutto molto diverso, tutto molto normale e indolore…fine digressione comunque è incredibile come le festività perdano di senso, non sento più la pasqua da tanti anni ormai, non è solo perchè non sono credente, è proprio l’atmosfera che non mi contagia. con il natale è diverso, mi piace moltissimo, adoro le decorazioni, la musica natalizia e tutte le tradizioni: l’abete addobbato, i pacchetti, il vischio, persino i cantori…riesco a sentire il natale comunque, non lo vivo come il compleanno del figlio di Dio, ma come la festa del calore, della luce, della famiglia, così come mi piacerebbe sentire la pasqua come una festa della primavera, una celebrazione di una risurrezione, ma non di jesus, della natura…sono sicura che troverete tutti ridicolo questo mio romanticismo, ma non importa, spero che quando vivrò da sola addobberò sempre la casa per le feste e se avrò dei figli farò respirare l’oro l’aria della festa, il gusto dell’ettesa che adoravo da piccola. comunque un po’ ho studiato anche a Pasqua sigh

Pasquetta (domani): l’ely mi passa a prendere alle 9.30 e passiamo la giornata sul lago, devo ricordare il pezzo sopra del costume e gli shorts…uffi, mia madre ha preparato un sacco di leccornie sfiziosissime per il pic nic, l’ha fatto apposta perchè quest’anno non ci sono! e me lo ricorda sempre perchè si è offesa che abbia trovato qualcos’altro da fare GRGR

martedì (ultimo giorno di ‘vacanza’: di nuovo studiare, studiare, studiare

questo il bilancio delle mie vacanze, sempre che abbia il coraggio di chiamerle così, ne viene fuori un’immagine di me come di un’orrida secchione e visto che sto scrivendo con uno stile alquanto serioso s’intona molto. in ogni caso BEN VENGA, le insufficienze che ho preso quest’anno mi sono decisamente servite, mi sono servite a darmi una svegliata, a capire che vivere di rendita non è un motivo per tirarsela, a cominciare ad impegnarmi e studiare seriamente, ad abbassare la cresta e anche a capire la difficoltà della gente che deve tirarsi su le materie perchè -diciamocelo (cit.La Russa asdasd)- l’essere umano è gran limitato e molto egocentrico e diffcilmente capisce davvero le difficoltà degli altri se non ci passa

per spezzare questi seriosi moralismi propongo al mio pubblico un sincero sfogo: filmfilmfilmfilmfilmfilmfilmfilmfilmfilmfilmfilmfilm! ma quanti ce ne sono? quanti ne DEVO vedere! quanti ne escono! quanti passano in tv e mi dimentico di registrare o non ho le cassette! ah, cinema, meravigliosa arte, come vorrei possedere tutto lo scibile in materia, ma è impossibile! ce ne sono ancora e ancora e ancora e più ne vedo più ne vorrei e vedere…ahhg

proclamo ufficialmente in questa sede tre passioni estremamente insane: riccardo scamarcio, tiziano ferro e edward northon, quest’ultima l’unica di cui non mi vergogni profondamente…sigh come di ce la giuli devo avere una specie di regressione, invece di maturare divento sempre più ragazzina, tra l’altro al momento sbagliato perchè quando avevo tredici anni e tutti impazzivano per tiziano ferro e a me non piaceva mi sentivo una marziana e ora che tutti snobbano il povero titti toccaferro io me lo sogno la notte, idem per scamarcio che mi ha sempre fatto cagare e poi all’improvviso, così, senza un motivo m’ispira assai..tut tut, ecco che mi trasformo in quello che avrei voluto essere alle medie: una piccola conformista superficiale che si perde dietro a fenomeni commerciali,  mi sta bene anche questo, così sbaso la cresta anche in questo campo: sono proprio una ragazzina

magsi, che torna indietro per fare le tappe di crescita che aveva saltato a conferma della sua totale scoordinazione con il ritmo del mondo circostante

amoR

leggete il titolo al contrario

l’avete letto? bravi! me l’ha fatto notare la mia mammina adorata, lei ama Roma alla follia, è stata la città del suo Grande Amore di Gioventù, che era parecchio più vecchio di lei, divorziato e con figli, il che non andava per niente bene ai miei nonnini che l’hanno sbattuta fuori di casa, ma lei, mi ha detto, viveva d’aria e d’amore in un appartamentino il cui affitto le mangiava quasi tutto lo stipendio (scarso)…ahhh, che vita vissuta…

a parte questo appassionante spaccato della vita della mia mammicoccola, io sono tornata ieri sera, per i pochi profani che l’ignorano e che non erano con me, da Roma, dopo quattro giorni indimenticabili con l’amatissima V^B, con l’esecrabile V^I e con il divin docente, professor Giovannni Zanoni 347…eeee, ma lo sapete, no?

la gita è cominciata con una levataccia alle 5.20 del mattino. Quaranta minuti dopo io, fasciata nella tuta nuova, il mio portafogli orientale in canapa e la mia valigia piccolina siamo scesi per salire sull’Opel astra del Panisco’s father con i Panisco’s parents, la Panischeeetaaa e l’Eloisa. A ponte pietra avevo già dimenticato tre cose :pinkazz:

Molto fiera comunque sia dell mia risoluzione di vestirmi comoda e barbona in perfetto stile turista siai di non aver portato la solita megavaligiona di roba che si rivela perfettamente inutile, ma la minuscola valigetta che tutti hanno guardato con stupore per le minuscole dimensioni di cui si è già detto :)

in via venier sono stata accolta dal solito comitato d’accoglienza quintabbinico: la fabiola valvola principessa delle bolle di sapone e la benny pinguinacoccola che mi si abbarbicano una ad un braccio e una all’altro, la prima urlando :”regale madreee”, la seconda “elfococcolo! SMACK! voglio un abbraccio spigoloso”. la gasparini, che compiva gli anni, è arrivata in ritardo (molto da gasparini questa cosa), scatenando le ire dell’esimio docente. in bus mi sono convenientemente sistemata al fianco della mia Panischeeeettaaaaa e abbiamo passato parte del viaggio ad ascoltare Tiziano Ferro, ora adoranti, ora infoiate a seconda delle canzoni. l’ ho anche costretta a giocare con me a Top-Quartetto e si è arrabbiata tantissimo per aver perso, mi ha persino picchiata asdasdasd…che dire? assolutamente sconvolte dalle quintaine, in particolare da due esemplari vestite i.den.ti.che., sconvolte anche dal fitto manto innevato che ricopriva l’appennino in questo primo giorno di primavera e anche dalla consueta “bellezza” degli Autogrill.

insomma tra una cavolata quintabbinica e l’altra siamo giunti a Ostia nel primo pomeriggio, dove abbiamo avuto un primo assaggio di quello che sarebbe stato il sapore delle gita: zanoni che corre avanti lesto lesto come un furetto e comincia a spiegare prima che arrivi il gruppo, parlando a voce bassa per i pochi eletti che sono riusciti a stargli dietro e che stanno ancora riprendendo fiato. la maggie che mi palpava il culo tutte le volte che mi capitava vicino e i quintaini che non ascoltavano e si fermavano a fumare ad ogni pisciatina di cane. le rovine di ostia antica romanticissime comunque, inselvatichite e coperte d’edera stupefacenti i resti dei mosaici e bellissimi gli scorci attorno ai resti del teatro. Sketch fantastico: zanoni che si incammina da solo a fine visita e la prev e la giuli che gli vanno dietro:”mi seguite anche al bagno?” Momento tenero: io e la giuli che saltiamo da una pietra all’altra sull’antica pavimentazione stradale perchè “se pesti fuori dal sasso un coccodrillo grandissimo ti mangerà”

poi tappa a san paolo fuori le mura: non vorrei dire cazzate sulla chiesa perchè già non mi ricordo più…comunque avevo la boccuccia spalancata: una navata centrale IM.MEM.SA. con un soffitto a cassettoni bianco e oro ricchissimo, mi ha impressionata moltissimo, imponente, spettacolare sono gli aggettivi che mi vengono in mente, più che una chiesa mi sembrava un immenso salone da ballo stile valzer viennese…

Hotel Giotto. qualche genio (IDIOTA!) ha ritenuto carina l’idea di disegnare l’hotel a forma di due cerchi che s’intersecano…io non so quale mente perversa possa aver partorito quell’abominio fatto sta che l’ascensore non funzionava quindi ci siamo sempre fatte tutti i nostri bravi tre piani di scale a piedi, piedi che ricordo avevano sgambettato tutto il giorno senza sosta, inoltre la nostra stanza era un buco pazzesco: tre dei quattro letti a ridosso l’uno all’altro a formare un matrimoniale per adulteri consenzienti, sapientemente piazzati davanti all’armadio così si apriva appena, ah ed era sporca, per compleatare il quadretto! comunque guai a lamentarsi perchè la mitica V^B aveva vinto le stanze quadruple giocandosele con la monetina dopo un epica contarttazione condita da scontro verbale nel tragitto in pullman da san paolo all’hotel, perchè a roma per andare da una parte all’altra della città ci metti ore e c’è tutto il tempo.

la camera 308 : dunqueeee, la camera 308 meglio conosciuta come bodello del terzo piano era occupata da quattro donnine di mal’affare che rispondevano al telefono con un orgasmico:”qui hotline” e giravano in un abbigliamento che sarebbe eufemistico definire succinto. le mondane in questione erano: la panischeeeettaaa mia adorata, la quale amava lasciare aperta la porta del bagno quando ne usufuiva per continuare a parlare dalla tazza, perfettamente ammirabile da tutti, la real principessa fabiola valvola signora delle bolle di sapone che coglieva l’occasione per farsi il bidet ogni volta che qualcuno usava il gabinetto o faceva la doccia e girava per la stanza facendo mostra delle sue graziette con la benny che le urlava:”sparisci culo a mandolino”, benny che spogliandosi protendeva il davanzale verso di noi dicendo:”beccatevi queste!” e ovviamente io e la mia perversione è nota ai più.

sketch migliori:

  • la fabiola che chiama la 218, presunata stanza della maggie, della cecily, dell’eloisa e della marta e dice:”qui hotline” e sente all’altro capo una voce tutt’ALTRO CHE FAMILIARE! e totalmente priva di vergona, non lascia che sia il/la poveraccia/o a chiedere chi sia, ma lo chiede lei scoprendo così di aver terrorizzato una giulia di V^I
  • la ross, la anna e la giulia bombieri che irrompono in camera nostra in pigiama e al momento di andarsene si affacciano furtive alla porta, scorgono, scorte a loro volta, zanoni. si precipitano quindi nel nostro bagno dove la sottoscritta si preparava, mezza nuda, a entrare in doccia. subito entra la in bagno anche la fabiola, pure lei mezza nuda perchè…zanoni è sulla porta! l’esimio docente, come ci sarebbe stato in seguito riferito, (noi eravamo pigiate nel bagnetto in autentico panico esagitato), incurante delle proteste della benny, nuda anche lei, è entrato in camera e totalmente incurante del non abbigliamento della benny si è messo a parlare con lei e la panisco (unica vestita)
  • io che faccio la doccia e il mondo che etrando in bagno tira la tenda e si mette a parlarmi come se niente fosse anche se sono nuda e insaponata
  • la benny e la fabiola che fanno la doccia insieme e sentiamo:”fabiola sei la mia scimmietta spulciatrice”

il secondo giorno abbiamo visitato tutti i fori possibili immaginabili, foro di cesare, fori traiani, foro di augusto, più il colosseo, arco di tito, arco di costantino, circo massimo (più lo spazio, perchè rimane solo quello) e rovine sul…palatino? colonna traiana, musei capitolini, un paio di chiese barocche e l’altare della patria, carino il pranzo: io, la panischetta, la benny e marco al seguito, che ha vivacizzato la situazione flirtando con la benny e anche con noi, tanto per cambiare, stupendoci molto. cosa migliore della giornata: i musei capitolini, con la statua equestre di marco aurelio, la patrizia con l’acconciatura incredibile, il galata morente…la camocardi che notava come tutti nudi maschili mancassero, con suo grande disappunto, del fallo. bellissimi gli studenti d’arte seduti per terra a copiare le sculture. grandissima la colonna traiana.

sto raccontando tutto molto in pillole, il che fa molto cazzona che è andata in gita a fare casino, il punto è che se mi ci mettessi davvero questo post sarebbe immenso senza contare che abbiamo visto talmente tante cose che ho una grande accozzaglia di informazioni in testa.

terzo giorno: s.sabina, bocca della verità a santa maria in cosmedin, foro boario, teatro di marcello, coso (che vergogna) di ottavia, quartiere ebraico, ara pacis, museo alten, colonna di marco aurelio, Pantheon, fontana di travi, piazza del popolo, Pincio, piazza navona, chiese varie, palazzo alten e sicuramente altre cose di cui non mi ricordo..sigh

quarto giorno: pioggia, prima di lasciare Roma abbiamo visitato la Chiesa di sant’agnese, con relative catacombe…che non commento perchè la guida era una cinese (?) con un accento misto cinese, romano e il bellissimo mausoleo di costanza, forse la cosa che mi è piaciuta di più: a pianta circolare con un…ambulatorio…si chiema così? che correva tutt’attorno allo spazio centrale, delimitato da un doppio colonnato (anche delle colonne doppie non mi viene il nome: ignorantia imperat!) decorato con meravigliosi mosaici che si arrcchivano sempre di più dall’entrata verso la parte più interna, con motivi prima geometrici poi floreali, sul verde su sfondo bianco…meraviglioso

addio Roma…Arezzo che non mi è piaciuta per niente, ma sarà stata la pioggia e la focaccia immangiabile che mi sono presa e che mi ha fatto venire il voltastomaco. meravigliose comunque sia san francesco con il crocifisso…ennesimo nome che non mi viene, in stile tra giotto e il bizantino, con il ciclo di affreschi della vera croce di piero della francesca, sia la pieve, con quella facciata così particolare…con tutte le colonnine diverse. queste chiese ci sono apparse molto solenni nella loro sobrietà, povertà, essenzialità dopo il barocco romano. la pieve per la facciata, san francesco per l’interno, così commovente…così pervaso di sacralità, le chiese barocche mi piacciono moltissimo, ma credo che, per chi ha fede, la vera spiritualità , la vera sacralità, si respire in chiese come questa piuttosto che in un…san paolo fuori le mura…

beh…questa la gita..bellissima!

abbasso l’orribile pannacotta che ci hanno propinato ad ogni pasto, pollice alzato per le colazioni principesche!

che post fatto male..ma in fondo certe cose sono difficili da rendere con parole, poi non avevo nemmeno voglia di scrivere….dopodomani compito di matematica…dopo una crisi nervosa ho fatto diversi progressi, incrociamo le dita perchè c’è un tre e mezzo da recuperare..

notte.

mmmh, molto in stile giuli tutto ciò, tantissimo, forse perchp avevo letto prima un suo post.

scusa il furto di stile giuli.

vi voglio bene.

magdì. (come mi chiama la panischetta)

panisco’s birthday, panisco’s party…panisco’s week

questa settimana rimarrà nella mia memoria come la panisco’s week per i secoli dei secoli! questa fu la settimana in cui io l’ely mettemmo in atto i nostri disegni per le celebrazioni del 16esimo anniversario della venuta al mondo della nostra comune amica SaVa Panisco. le celebrazioni consistettero in una serie di eventi la cui preparazione richiese un grande impegno da parte nostra assorbendo la quasi totalità del nostro tempo. ecco la pianta della panisco’s week:

lunedì: vigilia del panisco’s birthday! io e l’ely avevamo anticipato alla panisco che stavamo organizzando qualcosa di faraonico e il clou sarebbe consistito in due stripper brasileiri, la panisco non aveva voluto dei brasileiri così si era ripiegato su dgli stripper CUBANI. da qui era a noi venuta la brillante, la GENIALE, la FANTASTICA idea di portarle realmente due cubani…sigari però! quindi continuammo a inistere su questa storia sulla panisco che esternava il suo scetticismo e pensava -giustamente. che la stessimo prendendo per il culo -molto bello per altro-. il fatal lunedì avevamo quindi in programma di recarci ad acquistare i famosi sigari, poichè la divina eloisa arrossiva violentemente al pensiero di entrare in tabaccheria con me e starmia accanto mentre con tono squillante chiedevo:”vendete sigari sfusi? ci servirebbero due sigari cubani, i più economici che ha”terrorizzata al pensiero che non ce li dessero pensando che fossero per noi -paranoica- ha preferito che ci accompagnasse suo padre. la paranoia da qualcuno la divina eloisa deve averla ereditata perchè Andrea -suo padre- ebbe cura di portarci  in una tabaccheria dove lo conoscevano perchè non lo credessero “un pedofilo pervertito, anzi doppiamente pervertito, sia perchè pedofilo,  sia perchè istiga al fumo due minorenni”. malgrado avessimo spiegato alla tabaccaia il motivo del’acquisto le occhiate che ci lanciò porgendoci gli articoli da noi richiesti -due alti sigari dominicani con custodia rigida, di gran classe- non erano propriamente benevole. risaliti sull’autovettura ci sovvenne il progetto che avevamo abbozzato di mascherare i sigari da ballerini cubani e ci venne l’idea di fare loro i capelli con la lana, che andammo a prendere dalla nonna Ferny -nonna dell’eloisa che gode della mia più profonda stima per la sua frase:”l’uomo è l’unico frutto che mercisce prima di essere maturato”-. arrivate al tempio -dimora della divina eloisa- ci demmo al bricolage: dotammo i due sigari di folte chiome realizzate con fili da lana di diverso spessore, i più fini per le meches ottenendo un cubano moro con le meches dorate e uno biondo platino -un po’ deviato- sempre con le meches dorate. facemmo loro le facce – disegnate su carta e poi applicate con lo scoch biadesivo e li vestimmo con i vestitini della Barbie, aggiungemmo i piedi e decidemmo di mettere loro nome “Hernesto” e “Fidel”. questo lavoro richiese più di un’ora e mezza ma fummo ripagate da un risultato sublime: il biondo hernesto con il piercing sul naso e un gonnellino, pettorali in vista e il tenebroso Fidel con una giacchetta molto tamarra e infradito azzurre erano degli gnocconi e ballavano meravigliosamente (con l’ausilio di fili trasparenti)

martedì: panisco’s birthday. seconda ora, educazione fisica, io:” panisco aspettiamo i cubani a minuti, per la fine dell’ora dovrebbero arrivare”. lo scetticismo della panisco cominciò a vacillare quando la maggie e l’ely andarono negli spogliatoi prima del resto della classe e si affacciò alla sua mente ilpensiero che si stessero mascherando da ballerini cubani. cambiateci prima di lei io e la divina eloisa ci appropinquammo alla classe prima del suo arrivo per prepararle l’adeguata accoglienza. frattanto la miriam, nostra complice, istruita alla perfezione recitava la sua parte da attrice consumata:” sara ci sono due persone per te su, ci sono anche l’ely e la mag, vai, sbrigati, o la renata li caccia via” la panisco si è dunque precipitata in classe e noi estraendo i ballerini da dietro la schiena con queste parole: “e…direttamnente da Cuba, Heeeernesto eeeeee Fiiiiiideeeel” abbiamo augurato un felice compleanno all’amata panisco che è scoppiata in grasse risate. la natali mostrò di apprezzare oltremodo la nostra realizzazione e rise anche lei fino allo sganasciamento sentendo la loro storia.  la panisco offrì cioccolata a tutti per l’occasione e si dichirò estasiata dal nostro regalo: nesun sospetto che ci fosse dell’altro sfiorava la sua mente. tutto procedeva secondo i piani. ma le fatiche delle nostre eroine non erano finite: quel pomeriggio ci recammo in centro per a) comprare il regalo per la panisco b) stabilire la collocazione precisa dei bigliettini per la caccia al tesoro che l’avrebbe condotta alla mia real magione: teatro del panisco’s party e mostrare la suddetta collocazione all’ambra, migliore amica della panisco, nonchè sua accompagnatrice nella ricerca. ci racammo alla città del sole dove scegliemmo come dono per la diletta un oggetto di grande raffinatezza e originalità: un leggiadro caleidoscopio che correlammo con una deliziosa “s” di legno. illustrammo all’ambra i posti da noi scelti e gli anfratti precisi nei quali avremmo infilato i bigliettini. e tutto ciò richiese un non trascurabile scarpinamento come potrete vedere dal testo della caccia che accludo:

  1. AMBRA’S HANDS to STONE BRIDGE

Questo è l’INCIPIT del tuo ITER.

La prima tappa è lo STONE BRIDGE.

Laddove c’è un orifizio nel mancino parapetto \puoi rinvenire il prossimo biglietto.

 

  1. STONE BRIDGE to MAFFEI MASSALONGO

Dallo sguardo di SCIPIO fatti guidare \tra le sbarre che vi dividono dovrai cercare.

 

  1. MAFFEI MASSALONGO to POZZO DELL’AMORE

Sfortunati quasi come Romeo e Giulietta \l’amore di altri due si concluse in disdetta.

Ma, anziché nella tomba giacere,\ si gettarono laddove le antiche genti ATTIGENVAN DA BERE.

 

  1. POZZO DELL’AMORE to ARCO GAVI

Nappy lo fece SPOSTARE \perchè con l’esercito dovea passare.

 

* Lì di fronte un tuo spasimante silente dal bianco giaccone stette ad aspettare il bus con l’aria da beone.

 

  1. ARCO GAVI to PONTE SCALIGERO

Fra un merlo e l’altro del PONTE del VECCHIO CASTELLO \ passeggia sui san pietrini e Sali dunque gli scalini del primo ballatoio a destra \ l’incavo lasciato da un mattone mancante nasconde un biglietto e un’immagine arrapante.

 

  1. PONTE SCALIGERO to PALAZZO BARBIERI.

Il PALAZZO che ha bisogno di farsi rasare piace ai bambini che voglion SCIVOLARE \ Ciò che il divin docente ama PIANTAre cela il biglietto che devi trovare.

 

 

  1. PALAZZO BARBIERI to LOVE THERAPY

Dove regali involgon con rosea carta velina \e ci son cose –davvero vergognose- che non faresti guardare a una bambina \cerca dietro una CARTOLINA.

 

     * In passato il simbolo di questo negozio eran due puttini, riccioli pargoletti paciocchini.

 

 

  1. LOVE THERAPY to PORTA LEONI

Il FELINO che fa “aVVVVVVV”\quello che dice “il pericolo è il mio mestiere (ahahahahah)\ e che “sleep tonight in the paceful village” a Verona ha una sua PORTA di cui forse poca gente si è accorta \presa presa a spulciare i poster dell’infimo negozio da luamare.

 

     * Quando da Balù ti vai a rinfrescare soli su due pietrosi le natiche poggiare \da lì l’antica porta        puoi rimirare

 

 

  1. PORTA LEONI to US.

Quasi ogni dì sali su un NUMERO SFORTUNATO, take that now e percorri tutto il tragitto come ti abbiamo scritto. Alla NOSTRA FERMATA dovrai smontare \chissà chi ci sarà ad aspettare….

questa chiaramente è la copia dell’ambra..esigo complimenti e lodi smodate per il nostro genio.

mercoledì: nulla da dichiarare, io e l’eloisa ci prendemmo deu meritate ore di svago recandoci al cinema a vedere il musical “Dreamgirls” con Beyonce,  Jamie Fox, Eddie Murphy in cui ha vinto l’oscar come migliore attrice non protagonista l’attrice che interpretava Effie e di cui non  ricordo il nome, meritato comunque.

giovedì: spesa! io e la divina eloisa ci recammo all’ESSELUNGA ad acquistare le cibarie della festa: maionese, tonno, smarties, crostata ai mirtilli, olive snocciolate, preparato cameo per torta al cacao, pizza pronta da tenere in frigo e poi infilare in forno. le bibite erano già state acquistate in precedenza, così patatine varie e affettati e panini sarebbero stati acquistati il giorno stesso.

venerdì: pausa. che io ho utilizzato per piangnucolare tutto il pomeriggio sul tragico compito di latino…che andrà ad affossare ulteriormente la mia già disastrosa media pur avendo io studiato con impegno… cry e stracry

sabeto: panisco’s party. io e l’ely smontammo all’arco dei gavi raccontando alla panisco che avremmo pranzato con la luna, in realtà avevamo acquistato in precedenza dalla paninara il nostro pranzo, che consumammo sedute sul camminamento del ponte scaligero dopo aver collocato nel suo alloggiamento il bigliettino numero 6. fummo rapide  eveloci nel collocare gli altri bigliettini, rapide e gnorri per non farci notare…vedi: ops mi è caduta la sciarpa mentre era solo una scusa per chinarmi e mettere il bigliettino nel buco a ponte pietra. tornate a casa (ognuna alla propria) ci facemmo una veloce doccetta e mentre l’ely si preparava io aspettai il suo arrivo riordiando e apprestando la cucina al lavoro che ci attendeva. due telefonate in panico: ely non ho il latte. ely non ho gli stuzzichini per le olive! in realtà non avevo nemmeno le uova ma di quello non mi ero accorta quindi ci toccò fare un salto a comprarle, l’ely elegantissima, io in tuta….preparammo dunque la torta e attendemmo durante il tempo di cottura giocando a scala quaranta, l’ely mi battè quattro volte consecutive, vincendo tutti gli smarties che stavamo puntando..grrrrr! abbiamo quindi fatto i panini, preparato la salsa tonnata per le tartine, avvolto  i grissini nel prosciutto crudo etc. etc. la torta, guarnita con gli smarties e farcita con la marmellata di albicocche fatta i casa dalla mamma di paolo ha riscosso numerosi successi, tutti sono rimasti estasiati dal caleidoscopio che è stato definito:”come il trip di un drogato”. abbiamo affettuosamente preso in giro la benny che continuava a finire in argomento ghost. l’ambra ci ha fatto vedere le foto delle espressioni della panisco durante i vari rotrovamenti (qualche sronzo si è fottuto il bigliettino al pozzo dell’amore!). insomma è stao un adorabile convivio e visto che siamo tutti bravi ragazzi a mezza notte e mezzza avevo finito di pulire e riordinare e mi sono assopita ascoltando enya.

sono esausta, ma ne è valsa la pena ed è stato anche divertente. W l’ely e W me stessa, devo ricordarmelo lunedì quando mi arriverà un 2 in latino.

NOTIZIA FLASH: io e l’ely andiamo a parigi insieme per il ponte del 25 aprile!!!

mag in pigiama che dovrebbe studiare per i promessi sposi.

riflessioni tutt’altro che svaccate. orientamenti sessuali alternativi.

questo intervento è in cantiere da un pezzo, l’ho lasciato vegetare in ‘Bozze’ a oltranza per usarlo nei momenti di magra in cui magari non ho nulla di particolare da scrivere, ma mi secca avere il blog non aggiornato in realtà lo posto adesso che ne avrei da scrivere, ma manca il tempo e la stanchezza è forte; tanto è sempre attuale e poi ci tengo a scriverlo bene

cosa ne pensate degli omosessuali?

già come domanda è sbagliata, li colloca in una posizione di diversi, di categoria a parte, di ‘problema sociale su cui avere un opinione’, ma non saprei come porla altrimenti…uhm

voi…siete a conoscenza dei problemi degli omosessuali?

nemmeno perchè quello che voglio fare è un discorso più ampio, forse non c’è un modo quindi vi chiederò soltanto:

come vedete l’omosessualità?

per voi è qualcosa di…

  • disgustoso?
  • innaturale?
  • strano?
  • tollerabile?
  • problematico?
  • lontano?
  • ridicolo?
  • di moda?

o siete di più ampie vedute e questo elenco vi fa schifo perchè sembra si parli di una malattia o di animali?

molte, troppe persone vedono l’omosessualità come qualcosa di abbietto, vizioso, peccaminoso, probabilmete influenzate dalla Chiesa o da un’educazione repressiva e borghese; altre lo trovano semplicemente disgustoso e rivoltante e probabilmente ne hanno paura, vivono male la propria sessualità; altre ancora non riescono a prenderlo sul serio e ne ridono e probabilmente sono un mix delle due categorie precedenti. la maggior parte è comunque dell’idea che siamo fatti, proprio concepiti a livello fisico, per accoppiarci con l’altro sesso e che quindi l’omosessualità sia una cosa innaturale, sbagliata e le coppie omosessuali non siano tali in quantol’identità di coppia è data dalla sua possibilità di procreare

e sono proprio queste le idee che bisogna annientare, un omosessuale non ha ’scelto’ la propria tendenza sessuale, è quella e basta, è la sua indole e nel momento in cui lo è SI TRATTA di una cosa naturale anche perchè…vista la società in cui viviamo CHI è così autolesionista da scegliere un orientamento sessuale così osteggiato, oggetto di razzismo, spesso di violenze fisiche e nel migliore di casi di scherno?

quanto all’idea della coppia procreatrice è medioevale! non siamo delle macchine sfornafigli, non abbiamo il bisogno di perpetrare la specie, due persone che si definiscono coppia sono qualcosa di più di due esseri che possono generarne altri, tra loro c’è un sentimento ed è questo che li rende una ‘coppia’ altrimenti io potrei mettermi a un angolo di strada, fermare il primo che passa e dire:”io sono matura per fare figli quindi non c’è ragione che perda tempo ulteriormente cerchiamoci un posticino tranquillo e procreiamo e dopo il primo diamoci dentro ancora fino alla menopausa”

ma i miei discorsi servono a poco, io credo di aver davvero capito cosa deve significare essere omosessuali in questa società solo dopo aver letto “adolescenti terribili” di rosalind Wiseman il libro da cui è tratto “mean girls” (e su cui non spenderò altre perole perchp meriterebbe un pòst tutto suo)

ecco il brano che mi ha colpito:

“vi chiedo di ora di guardare il mondo attraverso gli occhi di un omosessuale. il modo migliore che conosco per farlo è porsi le seguenti domande, variazioni di quelle che fanno spesso agli omosessuali.

Questionario sull’omofobia.

  • Cosa credete abbia causato la vostra eterosessualità?
  • Quando e come avete deciso di diventare omosessuali?
  • Non è che magari la vostra eterosessualità è solo una fase e che crescendo vi passi?
  • Avete rivelato le vostre tendenza eterosessuali a qualcuno? Non sarebbe meglio tenerle per voi?
  • Perchè così tanti eterosessuali si sentono obbligati a convincere gli altri ad abbracciare il loro stesso stile di vita eterosessuale?
  • Se non siete mai andati a letto con una persona del vostro stesso sesso, come fate a sapere che non vi piacerebbe di più? Non sarebbe meglio provare ad avere un rapporto omosessuale?
  • Perchè gli eterosessuali sono così sfacciati e fanno sfoggio della loro eterosessualità? Perchè non si limitano a essere quello che sono senza ostentare la loro eterosessualità in pubblico e portando fedi nuziali al dito?
  • La società sostiene e incoraggia i matrimoni eterosessuali (non in Italia), ma più della metà terminano con il divorzio. Perchè le relazioni eterosessuali che durano sono così poche?
  • Visti i problemi che hanno gli eterosessuali vorreste che i vostri figli fossere eterosessuali?
  • Perchè gli eterosessuali mettono tanta enfasi sul sesso?
  • Molti eterosessuali sembrano profondamente infelici. Perchè non prendere in considerazione qualche tipo di cura per cambiare?
  • Molti molestatori di bambine sono eterosessuali. Ritenete opportuno esporre vostra figlia a uomini eterosessuali? In particolare a insegnanti eterosessuali?”

L’autrice del libro ritiene che non ci sia bisogno di commenti, io non sono altrettanto temperante.

ora, se avete una sensibilità media, siete schockati, non è vero? e sapete il perchè? perchè queste domande sono offensive, razziste, a molte non si riesce a trovare una risposta e non si vede perchè cercarla…si tratta di qualcosa di istintivo, altre domande ci danno la consapevolezza di quanto i due orientamenti sessuali siano in realtà simili.

spero di avervi dato uno spunto di riflessione, personalmente questo questionario mi ha aperto un mondo

Magda

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