leggete il titolo al contrario
l’avete letto? bravi! me l’ha fatto notare la mia mammina adorata, lei ama Roma alla follia, è stata la città del suo Grande Amore di Gioventù, che era parecchio più vecchio di lei, divorziato e con figli, il che non andava per niente bene ai miei nonnini che l’hanno sbattuta fuori di casa, ma lei, mi ha detto, viveva d’aria e d’amore in un appartamentino il cui affitto le mangiava quasi tutto lo stipendio (scarso)…ahhh, che vita vissuta…
a parte questo appassionante spaccato della vita della mia mammicoccola, io sono tornata ieri sera, per i pochi profani che l’ignorano e che non erano con me, da Roma, dopo quattro giorni indimenticabili con l’amatissima V^B, con l’esecrabile V^I e con il divin docente, professor Giovannni Zanoni 347…eeee, ma lo sapete, no?
la gita è cominciata con una levataccia alle 5.20 del mattino. Quaranta minuti dopo io, fasciata nella tuta nuova, il mio portafogli orientale in canapa e la mia valigia piccolina siamo scesi per salire sull’Opel astra del Panisco’s father con i Panisco’s parents, la Panischeeetaaa e l’Eloisa. A ponte pietra avevo già dimenticato tre cose :pinkazz:
Molto fiera comunque sia dell mia risoluzione di vestirmi comoda e barbona in perfetto stile turista siai di non aver portato la solita megavaligiona di roba che si rivela perfettamente inutile, ma la minuscola valigetta che tutti hanno guardato con stupore per le minuscole dimensioni di cui si è già detto
in via venier sono stata accolta dal solito comitato d’accoglienza quintabbinico: la fabiola valvola principessa delle bolle di sapone e la benny pinguinacoccola che mi si abbarbicano una ad un braccio e una all’altro, la prima urlando :”regale madreee”, la seconda “elfococcolo! SMACK! voglio un abbraccio spigoloso”. la gasparini, che compiva gli anni, è arrivata in ritardo (molto da gasparini questa cosa), scatenando le ire dell’esimio docente. in bus mi sono convenientemente sistemata al fianco della mia Panischeeeettaaaaa e abbiamo passato parte del viaggio ad ascoltare Tiziano Ferro, ora adoranti, ora infoiate a seconda delle canzoni. l’ ho anche costretta a giocare con me a Top-Quartetto e si è arrabbiata tantissimo per aver perso, mi ha persino picchiata asdasdasd…che dire? assolutamente sconvolte dalle quintaine, in particolare da due esemplari vestite i.den.ti.che., sconvolte anche dal fitto manto innevato che ricopriva l’appennino in questo primo giorno di primavera e anche dalla consueta “bellezza” degli Autogrill.
insomma tra una cavolata quintabbinica e l’altra siamo giunti a Ostia nel primo pomeriggio, dove abbiamo avuto un primo assaggio di quello che sarebbe stato il sapore delle gita: zanoni che corre avanti lesto lesto come un furetto e comincia a spiegare prima che arrivi il gruppo, parlando a voce bassa per i pochi eletti che sono riusciti a stargli dietro e che stanno ancora riprendendo fiato. la maggie che mi palpava il culo tutte le volte che mi capitava vicino e i quintaini che non ascoltavano e si fermavano a fumare ad ogni pisciatina di cane. le rovine di ostia antica romanticissime comunque, inselvatichite e coperte d’edera stupefacenti i resti dei mosaici e bellissimi gli scorci attorno ai resti del teatro. Sketch fantastico: zanoni che si incammina da solo a fine visita e la prev e la giuli che gli vanno dietro:”mi seguite anche al bagno?” Momento tenero: io e la giuli che saltiamo da una pietra all’altra sull’antica pavimentazione stradale perchè “se pesti fuori dal sasso un coccodrillo grandissimo ti mangerà”
poi tappa a san paolo fuori le mura: non vorrei dire cazzate sulla chiesa perchè già non mi ricordo più…comunque avevo la boccuccia spalancata: una navata centrale IM.MEM.SA. con un soffitto a cassettoni bianco e oro ricchissimo, mi ha impressionata moltissimo, imponente, spettacolare sono gli aggettivi che mi vengono in mente, più che una chiesa mi sembrava un immenso salone da ballo stile valzer viennese…
Hotel Giotto. qualche genio (IDIOTA!) ha ritenuto carina l’idea di disegnare l’hotel a forma di due cerchi che s’intersecano…io non so quale mente perversa possa aver partorito quell’abominio fatto sta che l’ascensore non funzionava quindi ci siamo sempre fatte tutti i nostri bravi tre piani di scale a piedi, piedi che ricordo avevano sgambettato tutto il giorno senza sosta, inoltre la nostra stanza era un buco pazzesco: tre dei quattro letti a ridosso l’uno all’altro a formare un matrimoniale per adulteri consenzienti, sapientemente piazzati davanti all’armadio così si apriva appena, ah ed era sporca, per compleatare il quadretto! comunque guai a lamentarsi perchè la mitica V^B aveva vinto le stanze quadruple giocandosele con la monetina dopo un epica contarttazione condita da scontro verbale nel tragitto in pullman da san paolo all’hotel, perchè a roma per andare da una parte all’altra della città ci metti ore e c’è tutto il tempo.
la camera 308 : dunqueeee, la camera 308 meglio conosciuta come bodello del terzo piano era occupata da quattro donnine di mal’affare che rispondevano al telefono con un orgasmico:”qui hotline” e giravano in un abbigliamento che sarebbe eufemistico definire succinto. le mondane in questione erano: la panischeeeettaaa mia adorata, la quale amava lasciare aperta la porta del bagno quando ne usufuiva per continuare a parlare dalla tazza, perfettamente ammirabile da tutti, la real principessa fabiola valvola signora delle bolle di sapone che coglieva l’occasione per farsi il bidet ogni volta che qualcuno usava il gabinetto o faceva la doccia e girava per la stanza facendo mostra delle sue graziette con la benny che le urlava:”sparisci culo a mandolino”, benny che spogliandosi protendeva il davanzale verso di noi dicendo:”beccatevi queste!” e ovviamente io e la mia perversione è nota ai più.
sketch migliori:
- la fabiola che chiama la 218, presunata stanza della maggie, della cecily, dell’eloisa e della marta e dice:”qui hotline” e sente all’altro capo una voce tutt’ALTRO CHE FAMILIARE! e totalmente priva di vergona, non lascia che sia il/la poveraccia/o a chiedere chi sia, ma lo chiede lei scoprendo così di aver terrorizzato una giulia di V^I
- la ross, la anna e la giulia bombieri che irrompono in camera nostra in pigiama e al momento di andarsene si affacciano furtive alla porta, scorgono, scorte a loro volta, zanoni. si precipitano quindi nel nostro bagno dove la sottoscritta si preparava, mezza nuda, a entrare in doccia. subito entra la in bagno anche la fabiola, pure lei mezza nuda perchè…zanoni è sulla porta! l’esimio docente, come ci sarebbe stato in seguito riferito, (noi eravamo pigiate nel bagnetto in autentico panico esagitato), incurante delle proteste della benny, nuda anche lei, è entrato in camera e totalmente incurante del non abbigliamento della benny si è messo a parlare con lei e la panisco (unica vestita)
- io che faccio la doccia e il mondo che etrando in bagno tira la tenda e si mette a parlarmi come se niente fosse anche se sono nuda e insaponata
- la benny e la fabiola che fanno la doccia insieme e sentiamo:”fabiola sei la mia scimmietta spulciatrice”
il secondo giorno abbiamo visitato tutti i fori possibili immaginabili, foro di cesare, fori traiani, foro di augusto, più il colosseo, arco di tito, arco di costantino, circo massimo (più lo spazio, perchè rimane solo quello) e rovine sul…palatino? colonna traiana, musei capitolini, un paio di chiese barocche e l’altare della patria, carino il pranzo: io, la panischetta, la benny e marco al seguito, che ha vivacizzato la situazione flirtando con la benny e anche con noi, tanto per cambiare, stupendoci molto. cosa migliore della giornata: i musei capitolini, con la statua equestre di marco aurelio, la patrizia con l’acconciatura incredibile, il galata morente…la camocardi che notava come tutti nudi maschili mancassero, con suo grande disappunto, del fallo. bellissimi gli studenti d’arte seduti per terra a copiare le sculture. grandissima la colonna traiana.
sto raccontando tutto molto in pillole, il che fa molto cazzona che è andata in gita a fare casino, il punto è che se mi ci mettessi davvero questo post sarebbe immenso senza contare che abbiamo visto talmente tante cose che ho una grande accozzaglia di informazioni in testa.
terzo giorno: s.sabina, bocca della verità a santa maria in cosmedin, foro boario, teatro di marcello, coso (che vergogna) di ottavia, quartiere ebraico, ara pacis, museo alten, colonna di marco aurelio, Pantheon, fontana di travi, piazza del popolo, Pincio, piazza navona, chiese varie, palazzo alten e sicuramente altre cose di cui non mi ricordo..sigh
quarto giorno: pioggia, prima di lasciare Roma abbiamo visitato la Chiesa di sant’agnese, con relative catacombe…che non commento perchè la guida era una cinese (?) con un accento misto cinese, romano e il bellissimo mausoleo di costanza, forse la cosa che mi è piaciuta di più: a pianta circolare con un…ambulatorio…si chiema così? che correva tutt’attorno allo spazio centrale, delimitato da un doppio colonnato (anche delle colonne doppie non mi viene il nome: ignorantia imperat!) decorato con meravigliosi mosaici che si arrcchivano sempre di più dall’entrata verso la parte più interna, con motivi prima geometrici poi floreali, sul verde su sfondo bianco…meraviglioso
addio Roma…Arezzo che non mi è piaciuta per niente, ma sarà stata la pioggia e la focaccia immangiabile che mi sono presa e che mi ha fatto venire il voltastomaco. meravigliose comunque sia san francesco con il crocifisso…ennesimo nome che non mi viene, in stile tra giotto e il bizantino, con il ciclo di affreschi della vera croce di piero della francesca, sia la pieve, con quella facciata così particolare…con tutte le colonnine diverse. queste chiese ci sono apparse molto solenni nella loro sobrietà, povertà, essenzialità dopo il barocco romano. la pieve per la facciata, san francesco per l’interno, così commovente…così pervaso di sacralità, le chiese barocche mi piacciono moltissimo, ma credo che, per chi ha fede, la vera spiritualità , la vera sacralità, si respire in chiese come questa piuttosto che in un…san paolo fuori le mura…
beh…questa la gita..bellissima!
abbasso l’orribile pannacotta che ci hanno propinato ad ogni pasto, pollice alzato per le colazioni principesche!
che post fatto male..ma in fondo certe cose sono difficili da rendere con parole, poi non avevo nemmeno voglia di scrivere….dopodomani compito di matematica…dopo una crisi nervosa ho fatto diversi progressi, incrociamo le dita perchè c’è un tre e mezzo da recuperare..
notte.
mmmh, molto in stile giuli tutto ciò, tantissimo, forse perchp avevo letto prima un suo post.
scusa il furto di stile giuli.
vi voglio bene.
magdì. (come mi chiama la panischetta)