maddalena sedeva apatica davanti allo schermo del computer, giocherellando pigramente a prato fiorito; senza accorgersi che sotto la calma e la quiete che credeva di provare in quel momento, era esausta, insoddisfatta, triste e rabbiosa: una mina che attende che qualche ignaro malcapitato ci metta il piede sopra. ed eccolo: il fratellino arriva e ripete con voce vuota e irritantemente compiaciuta:
“la mamma ha detto che devi alzarti SUBITO, andare a sparecchiare, be’, a finire di sparecchiare, perchè ha fatto quasi tutto lei, scansafatiche!”.
“subito”, “scansafatiche”, due paroline senza le quali forse si sarebbe solo infastidita, ma sono state dette e maddalena sbotta:
“scansafatiche? non gliel’ho mica chiesto io di sparecchiare al mio posto, lo sa che dopo lo faccio”.
ma il fratellino continua a ripetere:”scansafatiche, scansafatiche”
maddalena non ci vede più e lo insegue, lo colpisce isterica con tutta la forza che ha, ma lo manca:
“mi hai mancato, schiappa!” ride l’odioso mostriciattolo
maddalena non ci vede più, lo agguanta e colpisce con violenza, con rabbia e con furore e più quello ride più sente il bisogno di fargli male, di cancellare quel ghignetto irritante. lo spinge forte a terra e finalmente non segue una risata, ma un gemito. prevedendo il piagnisteo maddalena vira in cucina a sparecchiare, sbattendosi la porta alle spalle.
sta mettendo in lavastoviglie il primo piatto quando la furia scema e sovviene la domanda:”ma perchè?”
perchè? scansafatiche non ti offende di certo, specie se detto dal piccolo culo di piombo. perchè? ce l’hai con lui? ma no, è solo un bambino, è normale che faccia così. perchè? da dove veniva tutta quella furia, tutta quella violenza? e il mondo le crolla addosso. è stanca, rabbiosa, tesa e ha scaricato tutto questo come una pazza sul primo capro espiatorio. davvero delle giornate tutte uguali, tutte scuola, casa, studio possono ridurla in questo stato? evidentemente sì. e ne vale la pena?, si chiede maddalena. vale la pena di starci così male, di preoccuparsi tanto, di amareggirsi la vita tanto da avere degli scatti d’ira? ma poi fa finta di non essersi posta questa domanda perchè non vuole rispondersi che non ha scelta o che comunque non è capace di vivere più leggera e di fregarsene di tutto e perchè comunque sa che domani qualcosa la farà sorridere, sarà allegra e frizzante e si dimenticherà, magari per tutto il giorno, che se si ferma a pensare tutto le appare così pesante.
e prima di concludere questa dolorosa riflessione intima, il solito auto-rimprovero: non sei mica la sola, c’è gente che sta molto peggio di te e fa’ meno la drammatica, sii obbiettiva e meno egocentrica. cazzo. e non dire cazzo.
maddalena, un rimprovero non può mai farselo mancare. giusto per sentirsi peggio.
maddalena con una lacrima che riga la guancia sinistra (e non piangere)
penguin99 ha detto,
Novembre 13, 2007 a 8:24 pm
io non penso affatto “tanto c’è gente che sta peggio”, ti capisco più che bene, mi rispecchio perfettamente nel tuo stato d’animo.ma nessuno ti abbandona, non piangere maddalena
giuli ha detto,
Novembre 13, 2007 a 8:38 pm
anche io mi incazzo sempre con mio fratello. perchè di solito è tra le palle quando sono nervosa o perchè è una persona che so che mi vuole bene anche se faccio la stronza, invece con gli altri non ho questa sicurezza.
mi sento anche io così, con la differenza che io ho problemi per le troppe cose
meg-missgrezza ha detto,
Novembre 14, 2007 a 6:55 pm
è una cs normale, mag….succede a ttt, e certe vlt t kiedi se nn hai bisogno d fart vedere da qlkn o se da grande x qst scatti d’ira diventerai una pseudofranzoni.
o x lo meno io m lo kiedo.
ma nn t preocc, dm t dirai k è stat 1 cazzata…ank se poi lo rifarai…e lo rifarai…e lo rifarai…
1 consiglio:mtt il cuscino su qlks d alto e prendilo a pugni.
elfamalinconica ha detto,
Novembre 14, 2007 a 8:06 pm
povero seastro, mi ha perdonata subito…
anna ha detto,
Novembre 14, 2007 a 8:13 pm
c’è sempre gente che sta peggio e c’è sempre gente che sta meglio. Riuscire a sfogarsi è già un enorme passo avanti, anche sul fratello, che se ti vuole bene (e sono certa che sia così) non se la prenderà, tutti si sfogano su qualcuno, e sono convinta che anche lui lo fa su maddalena. A questo servono le persone che ci vogliono bene e quì ci accorgiamo che ci vogliono bene. Se hai bisogno di me, sappi che ci sono, sempre. ti voglio bene :*
cate ha detto,
Novembre 15, 2007 a 7:40 pm
capita molto anche a me in questo periodo: io che quest’anno ho deciso di rimettermi seriamente a studiare, lo stress, la stanchezza e mio fratello che è nel periodo più agghiacciante e odioso dell’adolescenza di un ragazzino.. mamma mia che nervosi che mi faccio venire e che scatti d’ira e che male che ci sto e che odio!
ti capisco, tanto